ARTE CONTEMPORANEA

5a Edizione - 2008

ARTE SULL’ACQUA
5° edizione 2008
Di sogno in sogno

Una creatura fra le altre
Installazione sull’acqua di Lorella Salvagni

Passarono
Installazione sull’acqua di Daniela Rosi

Chiudi gli occhi
Opera musicale di Barbara Rincicotti

"Sogno" (dimensione 150mq) Intervento artistico di Lorella Salvagni per l'arredo urbano. La facciata di un edificio disabitato, adiacente la Loggia di Giulio  Romano, è stata rivestita da una gigantografia di una immagine storica (1908) del fotografo Eros Vecchi . L'arte rivisita i luoghi abbandonati, ne ripristina l'antica bellezza e ne valorizza la storia, esercitando la sua originaria funzione pubblica e urbana. Il risultato di questo dialogo con i luoghi vuole essere un dono alla collettività che li abita.

 

Per questa quinta edizione di Arte sull’acqua è stato scelto come filo conduttore delle opere il sogno con un riferimento preciso alla scrittura della filosofa spagnola Marìa Zambrano (1904-1991), che al sogno dedicò un’opera in particolare dal titolo “Il sogno creatore”. L’originalità del suo pensiero la pone fra le presenze più significative della filosofia del Novecento, in particolare per alcune opere come “Verso un sapere dell’anima”, “Filosofia e poesia”, “La tomba di Antigone”, “L’uomo e il divino”. La sua scrittura intensa, prossima al linguaggio poetico, si è confrontata con la storia della filosofia occidentale in modo critico e asistematico, coniugando pensiero e sentire, ragione e cuore, coscienza e vita, e dando particolare rilievo alla rivisitazione di alcune mitiche figure femminili, come Antigone, Eloisa e Diotima.
Per Marìa Zambrano il sogno rappresenta la manifestazione della vita allo stato puro e grazie all’assimilazione del sogno nel tempo della veglia è possibile offrire nutrimento alla propria vocazione, trovando proprio nell’attività onirica la radice della creazione, in particolare di quella artistica e letteraria.

Daniela Rosi: "Passarono"

 

Due sono i tratti di Rio nei quali sono state posizionate le opere. Il primo compreso tra Piazza Martiri e Via Pescheria ha ospitato l’installazione “Passarono” di Daniela Rosi, costituita da tante scarpe bianche che, collocate in diverse posizioni sull’acqua, evocano le tracce lasciate dalle persone incontrate nel passato Favorendo la relazione tra sogno e memoria, l’artista veronese ha inteso misurarsi con l’inevitabilità del panta rei, su cui si fonda la temporalità dell’esistenza, e suggerire la presenza di ciò che rimane come impronta luminosa, particolarmente rivelatrice quando ci visita in sogno.
Il secondo tratto di Rio, in corrispondenza di Vicolo Sottoriva, ha accolto l’installazione “Una creatura fra le altre” di Lorella Salvagni: centocinquanta sagome femminili, tutte uguali e di colore bianco, distese una accanto all’altra e allacciate per le mani sulla superficie dell’acqua.
Figure che sognano e insieme rimangono strette in una relazione inscindibile, sembrano opporsi all’emergenza del risveglio per respirare all’unisono con l’essere del cosmo e rientrare così nella totalità dell’universo che le accoglie. Appena un po’ sopra di loro, l’artista mantovana ha presentato anche una grande serigrafia, dal titolo “Sogno”, che rappresenta le antiche lavandaie mentre compivano il loro lavoro sulle sponde del Rio sulla base di una foto scattata esattamente cento anni fa. La suggestione di quest’immagine restituisce con immediatezza la forza con cui il mondo anonimo della donna, apparentemente insignificante nel suo continuo e ripetitivo confronto con l’ambiente domestico, si misura con l’esistenza concreta del corpo dell’essere umano e sospinge in avanti, in modo invisibile, il corso della storia collettiva.

Lorella Salvagni: "Una creatura fra le altre"

 

L’opera musicale “Chiudi gli occhi” di Barbara Rincicotti, in dialogo con l’installazione di Lorella Salvagni, sembra prestare la voce ad entrambe le opere diquest’ultima.
Sull’onda di un movimento di valzer trascinante e festoso, una successione di strumenti a fiato esegue due temi – o due parti di uno stesso tema: l’uno cantabile e l’altro più dinamico e veloce. Si forma così una sinfonia che riempie il Rio come il cerchio di una danza, ripetuta con il rigore di una grammatica del cuore: il sogno coincide con la vita, il fluire del tempo sposa l’eterno ritorno, il destino individuale si congiunge all’essere del cosmo.

Per questa edizione la rassegna di videoarte si è tenuta presso il Centro Culturale Ludas di Via Oberdan dalle ore 15 alle ore 18 con i seguenti video: “Alla fine del viaggio” (2008) di Antonella Gandini, L’enigma che aleggia sul fluire del tempo” (2001) di Vittoria Gualco, “1-2-3” (2007) di Paola Pontiggia,E sia” (2003) di Barbara Rincicotti e Lorella Salvagni, “Happily even after” (2008) di Natalia Saurin, e “Dream Route”(1995) di Berty Skuber.
L’inaugurazione della manifestazione si è aperta  con la rappresentazione della "Pizzicata" per  le coreografie di Nausica Pavesi della scuola di danza danza "Step By Step" professional dance center di S. Benedetto Po, diretta da Vanna Mantovani. Danzano: Gianna Calzolari, Enrica Campi, Rachele Cerchi, Rachele Ferrari Sara Gasparini, Alba Lelaj, Nausica Pavesii, Anna Maria Preti, Vanni Raguzzoni, Anita Tridapalli

Donata Negrini