ARTE CONTEMPORANEA

6a Edizione - 2009

ARTE SULL’ACQUA
6° edizione 2009
Lontanovicino

Illuminare il buio
Installazione sull’acqua di Lorella Salvagni

Parole migranti
Installazione sull’acqua di Antonella Gandini

Chiudi gli occhi
Opera musicale di Barbara Rincicotti

Per questa sesta edizione di Arte sull’acqua sono stati scelti come riferimenti tematici i versi di Wislawa Szymborska, poetessa polacca Premio Nobel nel 1996, di cui nell’ultimo anno sono state tradotte in italiano tutte le poesie ( “La gioia di scrivere”, Edizione Adelphi).  Il suo linguaggio apparentemente semplice e quotidiano affronta con ironia e leggerezza questioni filosofiche prioritarie, spesso utilizzando paradossi e antitesi che lasciano gli interrogativi aperti e sollecitano il lettore ad assumere prospettive inusuali.
Due sono i tratti di Rio nei quali sono state posizionate le opere. Il primo, compreso tra Piazza Martiri e Via Pescheria, ha ospitato l’installazione “Parole migranti” di Antonella Gandini: una barca su cui si accumulano libri aperti e in dialogo con grandi teli bianchi appesi al portico adiacente, come ad indicare un’operazione di salvataggio del sapere che non si esaurisce mai, perché collegata alle pagine future, ancora da scrivere in tutte le lingue che abitano nel mondo.

Il secondo tratto di Rio, in corrispondenza di Vicolo Sottoriva, accoglie l’installazione “Illuminare il buio” di Lorella Salvagni: un’arpa sottile che disegna un’ampia e lineare orbita al di sopra della superficie dell’acqua, irradiando luce dall’interno e facendo convivere armoniosamente i pieni e i vuoti, lo slancio e la caduta, il movimento e la quiete, quei contrari, cioè, che attraversano la nostra vita senza fondersi in una sintesi definitiva.

L’opera musicale “Guarda” di Barbara Rincicotti esordisce con un movimento sinfonico che sembra restituire la drammaticità delle grandi questioni irrisolte, ma a cui segue però un momento più intimo in cui si ripete un tema quasi festoso, eseguito da flauto e violoncello. Infine, nella terza fase dell’opera, strumenti a corde si rincorrono in un arpeggio che gradualmente si spegne nel silenzio, quasi in corrispondenza con i finali delle poesie di Szymborska che invitano a guardare la realtà da punti di vista inconsueti.

L’inaugurazione della manifestazione ha avuto luogo sotto la Loggia di Giulio Romano, con un evento di danza contemporanea dal titolo “Nessuna certezza" (coreografia di Nausica Pavesi).

Donata Negrini